Un nuovo oggetto spaziale tiene con il fiato sospeso gli astronomi: si chiama 2024 YR4 ed è un meteorite di circa 60 metri di diametro che, secondo gli ultimi dati della NASA, ha una possibilità leggermente aumentata di impattare con la Luna tra sette anni.
L’agenzia spaziale americana ha aggiornato le proprie stime, raddoppiando la probabilità di impatto lunare dal 1,7% al 3,8%, come riportato dalla BBC. Sebbene l’evento resti altamente improbabile (il 96,2% delle possibilità è ancora a favore di un mancato impatto), l’attenzione degli scienziati resta alta.

Rischio per la Terra? Quasi nullo
Per quanto riguarda un eventuale impatto con la Terra, le ultime analisi sono decisamente rassicuranti: le probabilità che il meteorite entri nell’atmosfera terrestre sono state riviste al ribasso, passando da quasi il 3% a un trascurabile 0,004%.
Tuttavia, è importante ricordare che un meteorite di queste dimensioni potrebbe causare danni significativi se entrasse in collisione con il nostro pianeta, specialmente in base all’angolo di impatto e alla quota dell’esplosione atmosferica. In uno scenario estremo, l’energia sprigionata potrebbe essere sufficiente a distruggere una città.
Un “piccolo gigante” sotto osservazione del James Webb
Il meteorite 2024 YR4 è stato attentamente monitorato anche dal telescopio spaziale James Webb, che ha permesso una misurazione diretta del suo diametro, stimato in 60 metri con un margine di errore di 7 metri. Questo lo rende il corpo celeste più piccolo mai osservato con precisione dal James Webb fino ad oggi, e uno dei più piccoli ad essere stato analizzato con tale accuratezza nella storia dell’astronomia.
Conclusione: allarme contenuto, ma occhi puntati sullo spazio
Sebbene il rischio di impatto rimanga basso, eventi come questo mostrano quanto sia importante il monitoraggio continuo degli oggetti spaziali. La vigilanza scientifica, unita a strumenti di osservazione avanzati come il telescopio James Webb, consente di prevenire sorprese e migliorare la nostra comprensione del cosmo.